argeta's profileGli strappi all'anima...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 25

    una foto per "Prendimi l'anima"

    Carissimi,
    ecco una novità simpatica per ringraziare tutti quelli che hanno voluto credere in me, leggendo il mio primo libro...Voglio dedicare una pagina a tutti voi! E' un modo per guardarvi negli occhi e ringraziarvi da "vicino" anche se molti di voi non li ho mai incontrati...Allora ecco che nasce : UNA FOTO PER PRENDIMI L'ANIMA!
     
    Per tutti quelli che hanno acquistato il mio libro : Fatevi una foto col mio libro e inviatemela via email, voglio creare un album con tutti voi!
     
    Per chi ancora non lo avesse fatto : potete acquistare Prendimi l'anima(Edizioni il Filo) prenotandolo in qualsiasi negozio d'italia o tramite il sito internet www.ibs.it cliccando mio nome (Argeta Brozi) sul motore di ricerca. Potrebbe essere una buona idea per fare un regalo di natale a parenti/amici!
     
    PARTECIPATE NUMEROSI!!!ASPETTO LE VOSTRE FOTO A : b.argeta@libero.it
     
     
    me27
    October 22

    Comunicare

    Com'è difficile comunicare con gli altri!E non è un modo di dire...
     
    Quando PENSIAMO di dire qualcosa pensiamo 100%...
    Ma quello che DICIAMO è solo il 70%...shht
    l'altro che ci ascolta CAPISCE il 45%...
    ma ne RICORDA soltanto il 8/10%...
     
     
    Come dice Vasco : "Siamo soli..." Mica ha tutti i torti!Linguaccia
    October 18

    Chi crede ancora che l'Italia sia un paese civile?

    (Questa è l'email che mi è stata mandata dalla casa editrice mangrovie/traccediverse...qualcosa su cui riflettere...ve la rigiro!)

    Giovedì 02 Ottobre 2008 15:20

    L'anima e il Corpo

    Italiana nera umiliata e minacciata dalla Polizia all'aeroporto:

    "Questa negra è pazza"

    di Susanna Marietti

    Amina Sheikh Said è una signora di origine somala di 51 anni, sposata da molto tempo con il signor Luigi Mancuso e cittadina italiana per

    naturalizzazione. Amina e Luigi hanno quattro figli. Lo scorso 21 luglio Amina tornava da Londra, dove era andata in visita ai figli che

    vi abitano. Portava con sé quattro dei suoi nipotini, tre di un figlio e uno di un altro, di età compresa tra i sette e gli 11 anni. Arrivati

    all'aeroporto di Ciampino, la Polizia di Frontiera esamina i documenti dei bimbi e decide che qualcosa non va.

    Qualcuno si rivolge ai piccoli in un inglese stentato, dice "kidnap" (rapimento) con un buffo accento, loro ridono. Decisamente qualcosa

    non va. I minori hanno perfino cognomi diversi tra loro. Luigi Mancuso, giunto all'aeroporto a prendere la famiglia, viene fatto

    entrare nell'area doganale. Lo si accusa con spregio di essere correo nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I coniugi

    vengono interrogati sulla composizione del nucleo famigliare e sugli spostamenti effettuati. Si ispezionano i bagagli. Nel frattempo anche

    i bambini sono trattenuti, a nessuno è permesso chiamare i genitori o il Consolato britannico a Roma, che tutto avrebbero potuto spiegare.

    Poi qualcuno dice che occorre eseguire un'ispezione della persona. Amina è condotta in una stanza e fatta spogliare. Le resta addosso il

    solo reggiseno. Due donne le chiedono di assumere varie posizioni atte a osservare meglio le cavità del corpo. Amina acconsente. Ma quando

    mettono le mani in guanti di lattice e affermano di dover procedere all'esplorazione anale e vaginale, Amina rifiuta. Chiede almeno che

    sia un medico a farlo. Le donne la ingiuriano e la minacciano: "ti spedisco in carcere", "come sei nera fuori lo sei dentro", "daremo i

    bambini all'assistente sociale".

    Pare che il reato ipotizzato sia ora magicamente mutato: non più ladra di bambini ma corriere della droga. Glielo dicono in faccia

    sprezzantemente. Arriva una terza donna che afferma di essere un medico. Non dà alcuna prova della sua qualifica. Amina continua a

    rifiutare la perquisizione. La donna esce dalla stanza gridando: "questa negra è pazza, ma se non fa quello che dico io la spedisco al

    centro di igiene mentale".

    Per oltre quattro ore rimane svestita di fronte a un numero imprecisato di persone che entrano ed escono dalla stanza nel

    tentativo di farla sottoporre all'ispezione richiesta. Dopodiché arriva una barella, Amina viene ammanettata e distesa, sul corpo nudo

    qualcuno posa un telo di cellophane da imballo. Viene portata in ambulanza al Policlinico Casilino. Qui, finalmente, la perquisiscono

    dappertutto. E niente. Da nessuna parte si trova niente. Nessuno le rilascia alcun verbale, delle perquisizioni effettuate non rimane

    traccia. Solo, le si comunica l'avvio di un procedimento penale nei suoi confronti per la resistenza opposta a pubblico ufficiale.

    Per fortuna, Amina ricorda i volti di tutte le persone coinvolte. Per fortuna, con l'aiuto delle associazioni Antigone e Progetto Diritti

    che hanno raccolto la notizia, Amina mercoledì scorso ha sporto denuncia affidandosi all'avvocato Luca Santini.

    Vogliamo tolleranza zero.

    --

    Gabriella Ghermandi

    www.gabriella-ghermandi.it

    altri siti che riportano la notizia

    http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Amina,%20donna%20nera,%20accusa:%20''Denudata%20e%20umiliata%20a%20Ciampino''&idSezione=986

    http://prodigit.splinder.com/post/18599720/L'anima+e+il+Corpo

    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/DONNA-SOMALA-DENUNCIA-UMILIATA-E-TENUTA-NUDA-A-CIAMPINO/news-dettaglio/3340740

    October 12

    Domani partirà per un lungo viaggio...spero con ritorno!

    L'ho ricopiato sul pc. Il mio romanzo. Quello nuovo. 263 pagine scritte in 53 giorni. Stavolta li ho contati i giorni di ispirazione... 263 pagine di passione riversa su un foglio, di tempo perso, e libri di università lasciati da parte, 263 pagine di fatica e sudore e ispirazione ed emozione e crampi alle dita. 263 pagine di me. Di un romanzo inventato, eppure così reale e palpabile da sembrare vero. Il primo romanzo di cui sono soddisfatta al 100%...
    E domani partirà. Partirà per un casa editrice, per essere letta e giudicata. Aspetterò col cuore in gola il responso dell'editor. Ma in fondo in fondo quasi ci credo... verrà pubblicato.
     
     
     
                                  Non si può smettere si sperare.
                                               Non si può smettere di credere.
                                                                 Nei nostri sogni.
    October 09

    Perchè leggere fa bene? Ecco 10 buoni motivi...

    1) leggere aiuta la mente a "mantenersi in forma"
    2) si imparano tante cose nuove
    3) è utile per la memoria
    4) aiuta a socializzare
    5) è un buon metodo contro la solitudine
    6) è un antidoto contro la noia
    7) è necessario per chi vuole un futuro da giornalista,scrittore,editore ma anche per numerosi altri settori, come la medicina e la giurisprudenza dove bisogna essere sempre aggiornati
    8) leggere aiuta l'intuito (provate con i thriller!) e diffonde la cultura
    9) leggere fa anche dimagrire, studi scientifici dicono che leggere almeno 3 ore defilate al giorno aiuta a bruciare grassi
    10) leggere aiuta a comprendere meglio noi stessi e gli altri
     
     
                         ....PERCHE' NON COMINCIARE DA SUBITO?