argeta's profileGli strappi all'anima...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 30 ladra (per modo di dire)Non ci posso fare niente, mi dispiace...ma ne combino sempre una nuova!!! November 24 Ecco il riassunto!Riassunto: Dopo 4 anni, Luca e Melania si rincontrano. Succede tutto per caso e tutto molto velocemente : Luca le chiede di uscire, Melania si stupisce di accettare. Vanno a cena al Mistery, proprio come ai vecchi tempi, proprio come se non si fossero mai lasciati, parlano, parlano di quella vita che li ha divisi per poi riunirli all'improvviso. Luca le confessa che ha passato anni duri, con le amicizie sbagliate, giri di droga e alcol illegali. Luca pensa di aver lasciato tutto alle spalle, per questo è ritornato da Londra. La passione tra i due scoppia indisturbata, fanno l'amore come se non avessero smesso mai di farlo, fino a chè nel vicolo dove si sono riscoperti vicini e innamorati più che mai vengono bloccati da 3 uomini. Luca ha conti in sospeso con quei spacciatori, che non gliela fanno passare liscia e gli fanno ricordare chi comanda : viene picchiato davanti agli occhi increduli di Melania che non fa in tempo a chiedere aiuto che viene azzittita da uno degli uomini. Stremata sviene e poche ore dopo si ritrova a casa di Luca, non sa bene come sia successo. La casa però è vuota : Luca per il momento non c'è e Melania ne approfitta per guardarsi un pò attorno. Nota delle cose un pò strane : tante foto di gatti appesi al muro e in particolare una foto sua e di sua madre in cucina. Come ha fatto a prendere quella foto che è sicura di non avergli mai dato? Si fa una doccia per schiarirsi le idee, per calmarsi, riprendersi in forze e poi si sdraia un attimo a letto, un attimo quanto basta per appisolarsi un pò. Viene svegliata da Luca, al quale subito chiede spiegazioni delle foto. Il "mistero" è risolto: la foto di lei con sua madre l'ha avuta da lei, l'ultima volta che si videro infatti le scivolò dalla borsa e Luca pensò di tenerlo come ricordo perchè immaginava di non rivederla per lungo tempo e le foto dei gatti sono del coinquilino che abita con lui. Non fa in tempo a domandare altro su Giulio -il coinquilino- che lui rientra e annuncia il suo arrivo così : "Sono a casa!" November 22 poeti, siete pronti?Avete preso il giornale "Orizzonti" N.32? E' uscito da poco, si trova nelle librerie feltrinelli e all'interno ci sono alcuni concorsi di poesia interessanti... Per chi fosse interessato lo consiglio, perchè per alcuni concorsi c'è da compilare il tagliando che c'è dentro, altrimenti non si può partecipare. Per quanto riguarda la nostra storia...il riassunto lo farò tra breve...abbiate pazienza...per ora posso solo rimettervi gli ultimi pezzi inseriti da voi... Parte 25: (Fidya) Ma com'era possibile? Lui mi aveva portata a letto e coperta...riscaldata,ma era un aiuto o era una violenza? Non riesco a darmi una risposta valida,non riesco a connettere i momenti,il tempo e i pensieri. Ogni equilibrio mi ha abbandonata,e allora mi alzo dal torpore e vado in cucina, nel buoi e umido corridoio vedo immagini di gatti,tantissime foto di gatti...gatti neri....Perchè proprio i gatti? Lui li ha sempre disprezzati. Entro in cucina e avro il frigo,è vuoto! ma vedo che il caffè è già pronto e caldo in una tazzina gialla,con un post-it attaccato "Bevi, non è avvelenato!" che stano biglietto,forse un modo gentile per dirmi scusa o buongiorno. Io bevo,ma era troppo dolce e lo getto nel lavandino,mente lo sto facendo mi cade lo sguardo su una foto attaccata sotto la mensola della cucina,quasi nascosta,in quella foto ci sono io,io e mia madre... Parte 26: (Donatella) Tolsi lo sguardo da quella foto e andai a farmi una doccia.. GLi asiugamani erano sempre nel solito cassetto così aprii e ne presi due.. Uno per i capelli e uno per asciugare il corpo.. Aqcua calda che cadeva sulle spalle.. Via tensione, via flash della notte.. Sentivo ancora l'odore di quella manaccia culla mia bocca.. Chiusi la manopola, raccolsi i capelli nell'asciugamano e l'altro lo misi addosso.. Mi gettai sul letto persa nei miei pensieri.. No, avevo tutta l'intenzione di farmi spiegare da Luca tutta la faccenda.. Doveva sapere che questa volta c'ero..Mi addormentai e una mano mi toccò.. Scattai sul letto impaurita "Buongiorno Mely" un sospiro "Ah sei tu.." Lo guardai "Luca.. Chi erano quei tipi?" Silenzio "Luca.. Questa volta voglio sapere perchè sei tornato ecco perchè.. Abbiamo fatto l'amore ieri come se non fossi andato mai via quindi adesso ti siedi e mi dici tutto!" Si sedette sulla poltrona accendendo una sigaretta e iniziò "Sono quelli da cui sono fuggito 4 anni fà.. Si vede che non hanno mai smesso di cercare" "Quanto gli devi?" "Gli devo mille euro ma non è quello il punto.. Ero il loro miglior spacciatore e mi rivogliono" Mi alzai presi la borsa e tirai fuori il libretto degli assegni.. Lo compilai e glielo diedi "Sono cinque mila euro che fortunatamente posso permettermi grazie al lavoro dell'estati dalle medie mai toccati.. Se li accettano ti devono lasciare in pace altrimenti vaffanculo.. Chiamo la Polizia" Lui lo prese in mano e io mi avvicinai a lui.. Mi sedetti sulle sue gambe "Deve finire questa storia Luca.. Adesso ci sono io con te" Lo baciai.. Mi baciò.. Ci baciammo..
Ma mi è venuto fuori anche il riquadro?! November 16 la storia continua...Riassunto: Luca e Melania. Sono i protagonisti di questa storia intricata che si sta formando sotto ai nostri occhi. Luca e Melania sono stati insieme due anni, poi lui -per problemi di alcol e droga- la abbandona e se ne va a Londra senza darle spiegazione. Passano 4 anni da allora, 4 anni di speranza nel vederlo ritornare, 4 anni in cui Melania non sa darsi pace e finalmente un giorno trova il coraggio di fare quella chiamata, di chiedere di lui. E quando sente la sua voce e capisce che è ritornato i mille dubbi mai dissipati nel tempo ritornano a farle male. Nervosa se ne esce a fare un giro per calmarsi e per caso lo incontra a un bar, si fermano a parlare. Melania sospetta che abbia un'altra ragazza al suo fianco, la cosa la infastidisce, ma finge di non pensarci, in fondo anche lei ha frequentato altre persone in questi anni trascorsi senza di lui. Ora oltrettutto sta uscendo con uno degli amici di Luca, ma ancora non capisce che forse la sua è una vendetta. Non ha voglia di uscire con le amiche, corre a casa, non avvisa nessuno e Luca preoccupato per lei la insegue, la raggiunge, la sveglia, la sorprende, la bacia, perchè dopo tanto tempo è l'unica cosa che sa fare per non perderla ancora, per non lasciarsela sfuggire, per farsi perdonare forse. Melania si arrabbia e lo allontana, si è promessa di non lasciarsi andare, di non avere più coinvolgimenti con lui. Ma quando Luca le chiede di uscire a cena con l'intento di dirle finalmente la verità, Melania si stupisce di accettare. E al ristorante succede... Parte 17: (Donatella)Non rispose..Continuava a guidare e io mi persi nei miei pensieri guardando le case che scorrevano via, fuori dal finestrino scuro.. Arrivammo al ristorante.. Sempre uguale.. Ci accomodammo e lui continuava a tacere.. Ordinammo l'antipasto e una pizza.. Poi arrivò la birra e lui bevve un sorso e finalmente iniziò a raccontare.. "Melania.. Scusa se sono partito così all'improvviso ma ho una giusta causa.. Non c'entravi tu ma dovevo farlo per me.. Quel periodo ero strano, ricordi?" "Si, ricordo.. Avevi preso a bere un pò troppo per i miei gusti" Mi guardò, sospirò e poi riprese" Ho iniziato a frequentare un brutto giro.. Scommesse clandestine, alcool e soprattutto.." si fermò, mangiò un pezzo di pizza e intanto io sapevo già dove voleva andare a parare, ma gli avevo lasciato la palla.. doveva ammetterlo da solo.. "ah.. E soprattutto la droga.. Quando mi stavo rendendo conto che non ne sarei più potuto uscire, ho pensato fosse giusto andarmene.. E così non ci ho pensato su un secondo.. Ho preso il primo aereo e sono partito.." "E io? Io ero la tua ragazza da due anni.. Perchè non ne hai parlato con me, Luca?" "Non era il caso!" esclamò. Ragazzi, attenzione ai verbi (ne ho sbagliato uno anch'io!), abbiamo cominciato con il passato, cercate di non mettere verbi al presente, lo so che nell'impeto della scrittura le mani vanno da sole e non sappiamo contrallarle, ma proviamoci! Ho salvato i vostri pezzi in una pagina word e corretto alcune piccole sbavature, per il resto la storia sta andando bene, voi siete bravissimi e avete tante idee da stendere... Continuate così!!!Se poi a qualcuno durante la scrittura viene in mente un titolo per la storia ditemi pure le vostre idee! Perchè questa è la NOSTRA storia, di TUTTI quelli che stanno partecipando e VOI siete protagonisti di tutto ciò che succederà. Chi lo sa...magari se esce bene possiamo farne un libro e riempire la copertina di tutti i nomi di quelli che hanno partecipato, che ne pensate? E' così bello sognare! :-) PS. Per chi non ha seguito la storia dall'inizio, consiglio ,che oltre al riassunto che ho scritto qui sopra, di andarsi a leggere le varie parti di tutti, nei commenti, lasciate sul post sotto a questo, quello col titolo "Storia a più mani". Grazie e buon proseguimento! PPS. Brava valentina per la tua premiazione!!!:-) November 13 storia a più maniSiete pronti per mettervi alla prova? L'unica arma che vi serve è la fantasia! Qui sotto vi scriverò una breve storia che dovete proseguire voi, come meglio vi pare! Per non confondervi mettete sempre il numero corrispondete al pezzo che scrivete (ad esempio, questo sarà il 1 primo), l'ultimo commento sarà l'ultimo pezzo scritto dove vi dovete "aggrappare" per scrivere il pezzo successivo. Il titolo ancora non c'è...perchè la storia è ancora un embrione che deve crescere grazie alle vostre mani...buona scrittura!
PARTE 1
Ero preoccupata, tesa. Da interminabili minuti me ne stavo seduta a fissare quel telefono con occhi stanchi. Il cuore a mille. Non aspettavo chiamate. Anzi, le aspettavo ma non sarebbero arrivate. Forse ci speravo. Forse mi illudevo. Mi morsicai il labbro inferiore... mi costava fare quella telefonata, ma avevo altre alternative forse? Decisi che mi ero arrovellata fin troppo sulla questione e che per una buona volta dovevo smettere di pensare, e seguì l'istinto. Allungai la mano verso il ricevitore, alzai la cornetta, composi il numero con dita sicure e attesi impaziente con l'orecchio incollato che la serie di tututu desse campo libero alla voce che volevo risentire.
"Pronto?" Ebbi un sobbalzo perchè.... November 06 4 novembre ore 18.30 alla Feltrinelli di ParmaC'è stata la mia terza presentazione del libro. Temo l'ultima per quest'anno...troppo difficile organizzare le presentazioni!Si perdono settimane di chiamate, di gironzolamenti per le città, di informazioni strappate a non so quante persone e alla fine tutto quello che sembra essere organizzato alla perfezione rischia di non rivelarsi niente di speciale...all'ultimo manca la gente o addiritura si rischia di perdere il relatore, che poi si recupera a fatica...uno spreco di energie enorme!!! Posso dire una cosa: Chi prima mi dice con sicurezza di esserci e poi manca...almeno avvisi!!!Invece di fare i finti tonti perchè davvero mi create dei problemi con i direttori delle varie strutture dove svolgo l'incontro! Grazie. (Dico grazie perchè sono gentile, ma credo che nessuno mi abbia ascoltato) Alla fine pensavo peggio...tra amici e sconosciuti eravamo circa una ventina di persone, se non di più. Grazie a quelli che sono venuti da fuori parma per me, solo per nominarvi alcune città: Bologna,Massa da Carrara,Vicenza,Suzzara,Reggio Emilia, Fossoli, Novi di Modena, Piacenza,spero di non dimenticarmene qualcuno! In pratica venivate più da fuori che da parma!!!Spettacolo!:-) Purtroppo non mi sono piaciuta molto nelle risposte che ho dato al giornalista...boh, ero poco ispirata...anzi, ho dato il meglio di me alla presentazione di Correggio! Aneddoto : mentre io, Blue(Vittorio), Elena,Eliana,Alessio(Luca),Pippi(Fede),Giada stavamo andato alla ricerca di un posto dove fare l'aperitivo, un tizio da dietro urla"Ehi, aspetta!Fermati!" Io e Vit che siamo gli ultimi ci giriamo verso la voce e facciamo fermare anche gli altri che sono più avanti. Viene questo ragazzo in bici e si ferma davanti a noi due e mi fa:"Ciao! Complimenti!" Io guardo Vit, pensando "sarà qualcuno che conosce lui, perchè io non ho idea di chi sia...", ma il tipo guarda me. Fingo di sapere chi è per evitare brutte figure perchè lui sembra sapere chi sono. "Mi ha colpito molto la tua sincerità...non tutti avrebbero avuto il coraggio di dirlo!" Ma dire cosa?E perchè?Quando? Sto per aprir bocca e chiederglielo quando lui capisce la mia confusione e spiega:"Scusami, mi sono scordato di presentarmi!" mi allunga la mano, gliela stringo e dice: "Piacere, Miguel(o Michael?!). Ho assistito agli ultimi 5 minuti della presentazione del tuo libro, mi è piaciuto come hai risposto per il sabato sera!Tu sei di Psicologia,vero?(non mi lascia rispondere!)Qui, giusto?(tento con i cenni del capo)Io invece faccio Medicina, sempre qui a parma..."Continua a fissarmi...Vit guarda prima me e poi lui, c'è un attimo di tensione in cui nessuno sa cosa dire così dico la prima cosa che mi viene in mente:"Beh, allora ci si becca in giro!" E ci salutiamo. E Vit:"Forte il tipo!!!":-) Eh, già. Ragazzo di medicina, se mai dovessi leggere questo post...ripetimi il nome, perchè ho un dubbio... Tra l'altro ho chiamato per tutto il tempo Alessio uno che in realtà si chiama Luca, perchè mi ero fissata così e il nome Alessio mi veniva più facile ad associare al suo viso...Scusami!!:-P Grazie della cena ragazzi...comunque conoscervi di sera, tra una risata e l'altra, mi ha permesso di capire una cosa molto importante...NON SIETE MICA NORMALI!!!Però vi voglio bene. |
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