argeta's profileGli strappi all'anima...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 10

    filo diretto con i lettori

    Qui di seguito alcuni commenti di chi ha letto il mio libro "Prendimi l'anima", dite la vostra, che sia un pensiero positivo o negativo non importa, le opinioni di tutti sono ugualmente importanti per me!

    (Simona ber, scrittrice e poetessa) Ho letto il tuo libro tutto d'un fiato, anzi l'ho proprio bevuto. Come usi bene le parole Argeta: le fai vivere, le fai volare, rotolare, le proteggi e poi le liberi. Brava.

    (Giuliana, la maestra di italiano delle elemetari) Argeta carissima, sabato (20/10/07), tornata a casa, ho letto d'un sol fiato il tuo primo libro e ne sono rimasta affascinata ma anche turbata. Con ordine. Intanto l'aspetto stilistico che ho trovato moderno, diretto e anche graffiante. Ho sempre apprezzato le frasi brevi, incisive, che con poche parole dicono tutto e tu proprio questo sai fare! Niente orpelli, contorcimenti, eccessi di riflessione e spiegazione: il tuo pensiero esce chiarissimo così e addirittura è tanto chiaro per me che mi lascia senza fiato. Poi c'è l'aspetto contenutistico. Sono tutti spaccati di vita molto veri, attuali. Momenti che si possono calare nella vita di molti. Con una visione femminile delle situazioni spesso trascurata da tanti scrittori. Raccontati con franchezza, che escono sinceri dal tuo pensiero. Infine l'aspetto che definirei personale. Come hai fatto, giovane come sei, ad aver raccolto tanta esperienza di vita? Perchè qui, nei tuoi racconti, non riesco a vedere finzione: pare tutto vissuto! La fantasia, l'osservazione, l'ascolto, la lettura sono stati maestri così bravi? Naturalmente affiorano qua e là i segni di ciò che la vita ti ha riservato (e non solo nelle righe autobiografiche). Ma le situazioni che affronti sono così "da grande"! Forse sono io che fatico a vedere in te la donna che sei diventata. Resta però il fatto che donna sei ed emerge molto bene. Una donna combattiva, tenace, sensibile. Che non ha dimenticato la sofferenza di quella bambina che non voleva più usare le parole. Ed ora le usa , come un fiume che straripa, per combattere non solo per sè ma per tutte le bimbe e le donne che hanno dovuto affrontare ingiustizia e dolore nella loro vita.

    (Alberto Ramundo,poeta) Quello che mi ha colpito all'istante è che riesci a scrivere storie con trame semplicissime di tutti i giorni, ma tu riesci col tuo modo di scriverle a renderle speciali, questo fa si che chi legge rimane attaccato al libro. Si viene letteralmente assorbiti da quello che tu scrivi, arrivi dritta nell'immaginazione, le tue storie si riescono a vedere e questo è stupendo : si riescono ad assaporare, emozionano. "Danza nel dolore" è un racconto bellissimo, direi che è una poesia bellissima. Rieschi a mischiare la genialità di scrivere "La zanzara" alla profondità di "Tu sei mia madre?" alla quotidianità di "Con le spalle al muro" alla sofferenza di " I passi del buio", riesci a farlo con naturalezza e questo è molto bello. Sei un anima sensibile e questo lo emani profondamente in quello che scrivi. Ho cercato con molta insistenza qualche critica ma non la trovo, il libro si legge benissimo, il tuo modo di scrivere affascina, le tue storie sono molto semplici ma intriganti, bello assolutamente.

    (Domenica Luise, Alias: Mimma, poetessa e insegnante di lettere in pensione, mia "zietta" adottiva) Il tuo libro è una meraviglia, scritto benissimo, io credo che all'editore sia piaciuto non poco, è un onore per lui pubblicarti. E' veramente gradevole, ma con uno stile stringato, tendi infatti a una sintesi eccessiva.

    (Claudio G., "cognato" della syl) Il libro è veramente degno di lode, non sono un critico letterario, ma di libri ne ho letti tanti e il tuo l'ho trovato intenso in modo molto originale, per esprimere meglio la sensazione che da, direi: è come una corda con tanti nodi da sciogliere. Decisamente un libro che sono felice di aver letto. Per i miei gusti certi pezzi sono straordinari, ad esempio : "Via", "A me piace semplice", "I passi del buio", "Non andare", "Insonnia" e "La vendetta perfetta" sono veramente ma veramente belli, scritti bene, non scontati. Poi ce ne sono un paio che io manderei alla casa editrice che stampa la serie degli Harmony (seriamente...non è un'offesa! Avresti un successo della madonna tra le signore dopo i 50!), tipo : "Innocente per metà", "Il diario di Kira", "Appuntamento col buio", "Ciao..." e "Tu sei mia madre?" sono veramente degli strappa cuore. Noto una sottile sfumatura di misandria...mah...queste ragazze che non credono più all'esistenza dei cavalieri romantici!

    (Syl, amica di corso) Alcuni racconti mi hanno preso così tanto che mi è dispiaciuto che fossero solo racconti e non parti di romanzo/i! "La zanzara"...l'idea dell'incontro con un ragazzo che attacca bottone mentre leggi un libro,mi ricorda una mamma per amica. "Giochi pericolosi" l'ho trovato molto toccante, "Destini" : alcune cose mi sono resa conto che richiamano la tua vita o i tuoi gusti, anche il fatto di stare sotto la pioggia..."Così complicata" è scritta bene,ma non m è piaciuta molto..."Che cosa facciamo" e "La prima volta" mi hanno fatto ridere, anche il finale de "La discussione" mi ha fatto ridere! Forse però il migliore rimane "Le parole non dette".

    (Daniele Elmi, poeta e amico) Ho letto il tuo libro e l'ho trovato particolare. Potrei definire il tuo libro come tante storie raccontate con occhio profondo mirate a trasmettere le emozioni provate…Io l’ho definita come poesia sciolta che crea le stesse emozioni di una poesia vera…Comunque mi è piaciuto e spero che ne scriverai altri di libri, perché mi piace molto il tuo modo di scrivere e di trasmettere le emozioni sia in poesia che nelle tue storie…Ammiro molto ciò che fai..La tua grinta e la tua sicurezza. (Al telefono : mi piace un pò meno quello che pensi dei maschi e che hai ben descritto nel libro!)

    Risposta a Daniele: :-) Forse che io non dica la verità?

    E per chi non ha visto la copertina...sono sicura che lo avresto riconosciuto tra mille :)prendimi l'anima2

    December 05

    yaya e donatella

    Eccovi accontentate...buona scrittura!

    Riassunto: Dopo 4 anni, Luca e Melania si rincontrano. E' come se non si fossero mai lasciati, ma qualcosa è cambiato : Luca ha passato anni duri, con le amicizie sbagliate, giri di droga e alcool illegali. E il passato lo perseguita, dopo essere picchiato davanti agli occhi di Melania e dopo averla vista svenire tra le sue braccia, Luca la porta a casa sua. Ma non abita più da solo, ora ha un coinquilino veterinario, Giulio. Tra i due, Giulio e Melania, scatta qualcosa : giochi di sguardi, frasi lasciate a metà. C'è attrazione che passa quasi indisturbata se non fosse per quel piccolo particolare...oh, già, lei sta con Luca, l'amico.

     

    PARTE 33: (yaya)

    Un attimo. Un tocco. Un bacio lievissimo. Non sapevo se fosse più bello questo o quello di prima. Rimasi con la tazza di camomilla in una mano, il cucchiaino a mezz'aria nell'altra. Il suo respiro contro il mio. C'era ben poco da fare: mi piaceva.

    Indossava una t-shirt bianca, semplicissima, con sotto boxeroni blu e ciabatte. Via gli occhiali da veterinario. Capelli scompigliati. Aveva un'aria terribilmente sexy. E mi sentivo quasi colpevole di pensarlo, ma era vero.

    Mi sentivo come quelle ragazzine che baciano per la prima volta, con lo sfarfallio nello stomaco e le mani tremanti. Troppo tremanti. Rovesciai la camomilla sulla sua maglietta. "Oddio!" Mi ritrassi per evitare di macchiarmi anch'io, poi presi la maglietta tra le mani e distesi la stoffa per verificare l'entità del danno che involontariamente avevo causato. "Scusa, te la lavo subito..."

    "Non importa" mi sorrise. "Basta toglierla..."

    December 03

    una mano lava l'altra...(x ringraziarti)

    simo ber
    Ecco il libro di Simona Bertocchi (il suo blog lo trovate tra i miei amici)! Una storia d'amore che non finisce nè col tempo nè con la lontananza...il tutto ambientato in Messico, posto che tra l'altro l'autrice ha visto con i propri occhi! Io l'ho letto :-)

    Più che un romanzo è un dialogo a distanza, Alex e Elena si raccontano nei sette anni che li separano. I loro destini hanno preso strade diverse. Lui, Alex, un narratore idealista cosmopolita che si trova nella parte più selvaggia del Messico tra guerriglieri indios e paesaggi sorprendenti. Lei, Elena, che vive insoddisfatta in una Milano ‘da bere’ e annaspa tra esperienze toccanti e scelte coraggiose per dare una svolta alla sua esistenza. Solo dopo intricate vicessitudini le loro strade si rincontreranno.